16 luglio 2009 @ 09:05:44 CEST
Due morti e sei feriti nel complesso petrolchimico di Carling, gestito da Total. Update.
E' grave il primo bilancio dell'esplosione avvenuta ieri pomeriggio, intorno alle 15, presso il complesso chimico di Carling-Saint-Avold, in Francia: due morti e sei feriti. I giornali francesi riportano che le due vittime, di 21 e 26 anni, sono morte sul colpo.
Secondo i primi rilievi, l'incidente è avvenuto durante le operazioni di riavvio del cracker per etilene numero 1 di Total Petrochemicals, fermato il 13 luglio scorso a causa del maltempo. Anche se le cause non sono state ancora appurate, pare che l'esplosione sia scaturita dall'unità che produce vapore al servizio dello steamcracker.
Secondo il gruppo francese, l'impianto è stato messo in sicurezza e non ci sono rischi per la popolazione locale o per l'ambiente.
Il cracker produce ogni anno circa 250.000 tonnellate di etilene. Nel sito francese lavorano circa 850 addetti, un centinaio dei quali presso le unità di cracking.
Aggiornamento: Arkema, esprimendo solidarietà alle vittime dell'incidente, segnala di non aver subito alcun impatto negativo sulla produzione, nei propri impianti in funzione nel petrolchimico di Carling. La produzione di acido acrilico, che si riforniva di propilene dall'impianto Total, continua con feedstosk esistenti e sono già state individuate fonti alternative per l'esercizio nel breve periodo. Gli impianti di PVC del gruppo francese sono invece indipendenti dal cracker esploso ieri: i rifornimenti di etilene per l'impianto di Jarre provengono da Feyzin, mentre quelli di Fos-sur-mer e Lavéra vengono dall'impianto di cracking di Lavéra, entrambi gestiti da Total Petrochemicals France.
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