02 luglio 2007 @ 09:20:28 CEST
L'industria chimica chiede più sicurezza ed efficienza nei trasporti.
Si è tenuta il 27 giugno scorso la quarta Conferenza sulla logistica organizzata da Federchimica in collaborazione con Certiquality, AssICC e Assocostieri, per promuovere uno scambio di conoscenze ed esperienze fra Pubblico e Privato, anche guardando alle esperienze straniere capaci di fornire soluzioni e risposte alle esigenze del comparto.
Per l’industria chimica, infatti, la logistica rappresenta un fattore cruciale di competitività: basti pensare che il suo costo incide per circa il 10% sul fatturato aggregato, che nel 2006 è stato pari 54,7 miliardi di euro.
Ma quali sono i bisogni dell'industria chimica? Sul fronte della sicurezza dei trasporti, sicuramente un ruolo più attivo dei Vigili del Fuoco nella gestione delle emergenze chimiche, in collaborazione con le imprese, e un coordinamento attivo da parte del Ministero dei Trasporti su problematiche trasversali al trasporto di merci pericolose a prescindere dalla loro modalità.
Secondo Federchimica, infatti, un più diffuso ricorso al SET (Servizio Emergenze Trasporti) consentirebbe di potenziare la capacità operativa delle squadre dei Vigili del Fuoco, minimizzando gli effetti potenzialmente dannosi per l’ambiente e i disagi alla circolazione, grazie all’apporto qualificato e specialistico offerto dal sistema chimico industriale. Tuttavia – rileva la Federazione - il SET ancora non è sufficientemente conosciuto e utilizzato dai Vigili del Fuoco, per aiutare i quali è stato pensato e realizzato: nel 2006 gli interventi del SET sono stati solo una trentina, “ancora troppo pochi perché il Servizio possa svolgere un ruolo virtuoso in relazione alle finalità per le quali è stato progettato”.
Un richiamo importante è stato fatto al Ministero dei Trasporti: dopo la tanto attesa istituzione della Commissione di coordinamento delle merci pericolose, avvenuta nel 2005, i lavori di fatto non sono mai partiti. Secondo Federchimica è arrivato il momento di dare nuovo impulso a questo organismo per assicurare una visione integrata delle problematiche nel trasporto alle quali, oggi, vengono invece date risposte individuali di settore, con ricadute negative per la committenza.
Si è inoltre discusso delle potenzialità dei sistemi di gestione certificati e della valutazione “S.Q.A.S.” (Safety and Security Quality Assesment System) promossa da Cefic. Altri interventi hanno trattato l’applicazione del D. Lgs. 286/2005 sulla riforma dell’autotrasporto con la testimonianza di un’Associazione di categoria e la relazione fra assicurazioni e valutazione delle performance delle imprese della logistica.
E’ stata quindi analizzata la Direttiva Comunitaria per il trasporto interno di merci pericolose che sostituirà le Direttive sul trasporto su strada, per ferrovia e su fiume in un’ottica integrata. Sono state portate infine le esperienze nella distribuzione dei prodotti chimici delle ferrovie francese e tedesca e di Trenitalia.
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