13 ottobre 2006 @ 17:20:19 CEST
Obbligatori a partire dal 2010 secondo un emendamento che sarà discusso martedì prossimo alla Commissione Ambiente della Camera.
Dal 2010 tutti i sacchetti di plastica a perdere distribuiti in Italia dovranno essere prodotti con plastiche biodegradabili: è questo, in sintesi, il contenuto di un emendamento alla legge Finanziaria che sarà discusso martedì prossimo alla Commissione Ambiente della Camera dei deputati. L'emendamento, che rimanderà gli aspetti tecnici ad un successivo regolamento, segue le orme della recente norma approvata in Francia, che prevede la sostituzione di tutti gli shopper in plastica nei prossimi anni quattro anni.
L'annuncio è stato dato dal Presidente della Commissione Ermete Realacci in occasione del convegno "Oltre il petrolio, verso la bioeconomia: la bioraffineria integrata nel territorio", tenutosi questa mattina a Novara, organizzato da Novamont. Realacci si è dichiarato certo dell'approvazione in Commissione, anche se si attende le reazioni e le pressioni dei produttori di materie plastiche. L'emendamento, come del resto l'intera finanziaria, dovrà passare al vaglio delle camere.
Presente al convegno anche Paolo Annunziato, Direttore Area Ricerca e Innovazione di Confindustria che ha ribattuto: "Può essere una buona idea, ma occorre valutare con attenzione gli effetti economici e tecnici della normativa prima di prendere decisioni che impattano sul sistema industriale". Un commento è venuto anche da Maurizio Zucchi, Direttore Qualità di Coop Italia, che ha messo le mani avanti: "Lo shopper deve essere tre volte sostenibile: sotto il profilo ambientale, sotto quello economico e sotto l'aspetto fisico, nel senso che i sacchetti devono essere in grado di 'sostenere' i prodotti contenuti".
Pienamente d'accordo con la decisione la Coldiretti, che ha recentemente firmato con Novamont un accordo per fornire di prodotti agricoli no-food la bioraffineria in costruzione a Terni: "In Italia vengono consumate circa 300mila tonnellate di plastica tradizionale per sacchi e sacchetti di ogni genere, ottenuti con un consumo di 200.000 tonnellate di petrolio - ha dichiarato il Segretario Generale Franco Pasquali - Basterebbe mettere a coltivazione 200mila ettari di terreno per sostituirli completamente con bioplastiche".
Nei prossimi giorni pubblicheremo una più ampia rassegna sui temi discussi nel corso del convegno.
|