24 luglio 2006 @ 08:19:47 CEST
Secondo i dati di Petcore, nel 2005 sono state avviate a riciclo quasi 800mila tonnellate di polimero.
L'associazione europea Petcore ha pubblicato in questi giorni i dati sul recupero e riciclo di PET post-consumo in Europa, che evidenziano un incremento dei volumi del 15,1% per complessive 796.000 tonnellate.
Secondo questi dati, il tasso di crescita del riciclo è superiore a quello dei consumi, anche grazie al buon andamento delle attività in Germania, paese che da solo tratta circa 200mila tonnellate annue di materiale (+32% rispetto al 2004). Incrementi significativi si registrano anche in Francia e Polonia, e un trend positivo interessa i sistemi di raccolta e recupero nel Regno Unito e in Irlanda.
Nel corso del 2005 le esportazioni di PET post-cosnumo verso i paesi del Far East sono lievemente diminuite, dal 18,8% del 2004 al 17,6%, equivalenti ad un volume di 140mila tonnellate.
La maggior parte dell'export - circa 100mila tonnellate - va imputato alla Germania, nonostante nel paese esista una fiorente industria del riciclaggio. Secondo Frank Koelewijn, Direttore generale di Petcore, ci sono due considerazioni da fare a questo proposito: in primo luogo è difficile spiegare ai consumatori tedeschi che le bottiglie raccolte con cura vengo poi riciclate dall'altra parte del mondo; inoltre, bisogna valutare il rischio che la Cina chiuda un giorno le porte, lasciando ai trader tedeschi il problema di come smaltire le bottiglie post-consumo, quando l'industria del riciclo locale sarà scomparsa per mancanza di lavoro.
Per quanto riguarda, infine, la destinazione del polimero riciclato, il 57% si trasforma in fibra poliestere (era il 64% nel 2004), il 16,2% prende la strada delle lastre termoformate, con volumi triplicati negli ultimi due anni, mentre il riutilizzo delle bottiglie vale all'incirca il 15,2%.
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