24 maggio 2005 @ 08:33:02 CEST
Nell'ambito del programma quadro è stata firmata la prima convenzione tra CNR e Mapei.
Federchimica ha presentato lo scorso 20 maggio, nell'ambito del convegno “Pubblico e Privato per il futuro dell’innovazione”, un accordo quadro stipulato con il Consiglio Nazionale delle Ricerce per incentivare la ricerca e favorire l’integrazione fra risorse pubbliche e private.
L’accordo, firmato da Fabio Pistella (Presidente CNR) e Diana Bracco (Presidente Federchimica) rappresenta una piattaforma operativa per le imprese chimiche operanti in Italia, che potranno affidare i propri progetti di ricerca al CNR.
In Italia, l'incidenza della Spesa in R&S sul PIL è solo dell'1,1%, molto bassa se paragonata ai paesi concorrenti e ciò ci colloca al 21° posto rispetto ai Paesi dell’OCSE. Partendo da queste premesse, CNR e Federchimica intendono contribuire a ridurre l’attuale gap e creare una massa critica di obiettivi, di risorse professionali e finanziarie, per integrare scienza, industria, finanza e management, in modo che entro il 2010 il nostro Paese possa essere più competitivo, anche grazie alla chimica, in tutti i settori economici.
Il settore chimico nel nostro paese investe in R&S mediamente circa 800 milioni di euro all’anno: "pochi per trascinare l’intera economia, ma in grado di realizzare nuovi benefici economici e sociali per il Paese, se gestiti in sinergia fra privato e pubblico", spiega in una nota Federchimica.
L’intesa prevede che imprese e ricercatori elaborino congiuntamente Progetti di Ricerca, con obiettivi condivisi, sviluppando attività di ricerca pianificata e controllata con la responsabilità di Project Managers di adeguata professionalità ed esperienza. Il CNR si assumerà i costi relativi all’attività di ricerca, con piena garanzia da parte delle imprese rispetto agli oneri di industrializzazione e dei relativi rischi imprenditoriali.
Al CNR saranno corrisposte “Forme di Retribuzione” per la licenza d'uso dei risultati conseguiti secondo modalità diversificate (downpayment, royalties, lump sum).
"Questo accordo – ha commentato Diana Bracco – è in grado di combinare la flessibilità e la rapidità di azione delle imprese chimiche, per la maggior parte di piccole e medie dimensioni, che possono cogliere le opportunità di mercato, con la massa critica e le risorse del CNR, sempre più impegnato sul fronte del trasferimento tecnologico. Una sinergia necessaria per affrontare con efficacia ed efficienza la sfida dell’innovazione”.
Nel corso dell’incontro è stato presentato il primo accordo ispirato dal documento congiunto, stipulato tra CNR e la Mapei.
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