I ricercatori della Sapienza, in collaborazione con l’Istituto nazionale per la fisica della materia, hanno ideato il primo nanomotore alimentato dal movimento dei batteri.E'composto da minuscole rotelle dentate e asimmetriche in materiale plastico grandi 40-50 micron immerse in una soluzione popolata da batteri Escherichia coli. Il movimento caotico e disordinato dei batteri fa ruotare le nano-rotelle in modo mediamente regolare e ordinato, così da poter azionare il motore.