Avviate le consultazioni per il rinnovo biennale che interessa 210mila lavoratori dell'industria chimica e farmaceutica.
Il 15 novembre scorso si è tenuta in Assolombarda, a Milano, la prima riunione tra imprenditori e sindacati per il rinnovo biennale (2008/2009) del Contratto Nazionale Chimici, che scadrà il 31 dicembre 2007 e che riguarda oltre 210.000 addetti del settore chimico e farmaceutico.
I rapporti industriali sono stati nel recente passato caratterizzati da bassa conflittualità, come ha ricordato Giorgio Squinzi, Presidente di Federchimica: "Un appuntamento che non è mai stato occasione di confronto obbligato e isolato, ma che si inserisce in una tradizione di dialogo continuo e diversificato tra le parti".
“Che ci sia un problema di recupero salariale per i lavoratori è fuori di dubbio - ha commentato al termine della riunione Alberto Morselli, segretario generale della Filcem-Cgil - Occorre andare oltre il precedente biennio economico e, a mio parere, ci sono tutte le condizioni per affrontare serenamente il rinnovo e chiudere in fretta”.
In tema salariale, Squinzi rileva come le condizioni di partenza siano oggi assai più critiche rispetto al biennio scorso e il futuro a breve è in salita "perché niente ci assicura che prezzo del petrolio ed euro scenderanno". Aggiungendo: "Le richieste in materia di salario che ci sono state anticipate in queste settimane non sono coerenti con le regole e comunque non sono realistiche. Non tengono conto infatti, della situazione retributiva settoriale e della situazione attuale e prospettica dell’industria chimica".
Secondo Federchimica, infatti, la retribuzione media mensile nella Chimica supera i 2.000 euro mensili, senza considerare altre rilevanti voci retributive quali il premio di partecipazione.
"Abbiamo sempre garantito con puntualità sia una crescita delle retribuzioni contrattuali in linea con i tassi di inflazione sia il necessario spazio al livello aziendale per attuare politiche retributive e realizzare la corretta contrattazione di secondo livello", nota Squinzi.
Gli ultimi dati ufficiali di fonte ISTAT evidenziano come, nel periodo 1994/2006, le retribuzioni contrattuali superino del 3,4% il tasso di inflazione – afferma in una nota Federchimica - Nello stesso periodo, la retribuzione complessiva lorda è cresciuta in termini reali dell’11% e in termini monetari del 50%.
Già fissato, per il 6 dicembre 2007, il prossimo incontro delle delegazioni.