Polimerica - il portale delle materie plastiche
VICTREX

Sponsor

GRUPPO BERNARDINI

Ultime news
· Compositi eccellenti
· Ftalati che non migrano
· Kuraray aumenta le capacità europee
· Plastal si mette in salvo
· Nanocompound per l'Italia

[ Tutte le news ]
Cerca nel sito

Contatore

Visitatori di oggi:

Pagine visitate oggi:

Online adesso: :

PLA made in Italy
Una start-up bolognese studia la produzione di acido polilattico partendo da sottoprodotti di canna da zucchero e barbabietole.

Bio-on, società creata all'inizio di quest'anno a Bologna da Marco Astorri e da un socio francese (il chimico Guy Cicognani), ha in programma di costruire un impianto per la produzione di bioplastiche derivate da acido polilattico (PLA), partendo da melasso e sughi densi di canna da zucchero e barbabietole, sottoprodotti di altri processi industriali.

Secondo quanto ci ha anticipato Marco Astorri, è già stato messo a punto il processo produttivo (dalla fermentazione alla polimerizzazione dell'acido lattico), che in parte utilizza tecnologie sviluppate da istituti di ricerca italiani e stranieri, mentre è attualmente in fase di sviluppo la formulazione di gradi specifici per le diverse applicazioni. “Stiamo mettendo a punto materiali biodegradabili additivati con ritardanti di fiamma, anch'essi di origine naturale, per applicazioni automotive”, ha spiegato Astorri, raggiunto telefonicamente dalla redazione di Polimerica.

Per quanto riguarda la tecnologia di processo, gli scarti di lavorazione avviati alla fase fermentazione avrebbero una maggiore resa e costi più bassi rispetto agli olii e amidi di origine vegetale (prevalentemente cereali) utilizzati oggi per la produzione di acido polilattico, senza contare la maggiore disponibilità e la costanza delle forniture, non essendovi usi alimentari alternativi.

L'impianto produttivo, la cui localizzazione sarà decisa nel corso del prossimo anno, potrebbe entrare in funzione nel 2009, con una capacità pari a circa 10mila tonnellate annue. L'investimento complessivo è stimato in 2-3 milioni di euro per le attività di ricerca e progettazione, a cui vanno aggiunti 10 milioni circa per la costruzione dello stabilimento. L'importo sarà finanziato interamente dalla società bolognese, senza aiuti pubblici.

Bio-on ha in progetto di sfruttare questa nuova tecnologia anche per costruire impianti all'estero, direttamente o attraverso attività di licensing.

Per informazioni: Bio-On



Data: 31 agosto 2007 @ 10:05:46 CEST
Argomento: Uomini e Aziende


Ensinger Italia
Colines
Bacheca annunci Ricerca ed offerta di beni e servizi.
Vai alla Bacheca
Polimerica now speaks English


Polimerica - Attualità e notizie dal mondo della plastica

Feed XLM Testata giornalistica registrata al Tribunale di Milano n.710 del 11/10/2004 - Direttore responsabile: Michele Latorre

ISSN 1824-8241 Redazione:redazione@polimerica.it - Editore: Cronoart Srl - P.Iva 03143330961

© 2003-2009 Cronoart Srl - E' vietata la riproduzione di articoli, notizie e immagini pubblicati su Polimerica senza espressa autorizzazione scritta dell'editore. L'Editore non si assume alcuna responsabilità per eventuali errori contenuti negli articoli né per i commenti inviati dai lettori. Per la privacy leggi qui