Una start-up bolognese studia la produzione di acido polilattico partendo da sottoprodotti di canna da zucchero e barbabietole.
Bio-on, società creata all'inizio di quest'anno a Bologna da Marco Astorri e da un socio francese (il chimico Guy Cicognani), ha in programma di costruire un impianto per la produzione di bioplastiche derivate da acido polilattico (PLA), partendo da melasso e sughi densi di canna da zucchero e barbabietole, sottoprodotti di altri processi industriali.
Secondo quanto ci ha anticipato Marco Astorri, è già stato messo a punto il processo produttivo (dalla fermentazione alla polimerizzazione dell'acido lattico), che in parte utilizza tecnologie sviluppate da istituti di ricerca italiani e stranieri, mentre è attualmente in fase di sviluppo la formulazione di gradi specifici per le diverse applicazioni. “Stiamo mettendo a punto materiali biodegradabili additivati con ritardanti di fiamma, anch'essi di origine naturale, per applicazioni automotive”, ha spiegato Astorri, raggiunto telefonicamente dalla redazione di Polimerica.
Per quanto riguarda la tecnologia di processo, gli scarti di lavorazione avviati alla fase fermentazione avrebbero una maggiore resa e costi più bassi rispetto agli olii e amidi di origine vegetale (prevalentemente cereali) utilizzati oggi per la produzione di acido polilattico, senza contare la maggiore disponibilità e la costanza delle forniture, non essendovi usi alimentari alternativi.
L'impianto produttivo, la cui localizzazione sarà decisa nel corso del prossimo anno, potrebbe entrare in funzione nel 2009, con una capacità pari a circa 10mila tonnellate annue. L'investimento complessivo è stimato in 2-3 milioni di euro per le attività di ricerca e progettazione, a cui vanno aggiunti 10 milioni circa per la costruzione dello stabilimento. L'importo sarà finanziato interamente dalla società bolognese, senza aiuti pubblici.
Bio-on ha in progetto di sfruttare questa nuova tecnologia anche per costruire impianti all'estero, direttamente o attraverso attività di licensing.
Per informazioni: Bio-On