Servizi alle imprese chimiche e ai settori a valle per affrontare la nuova normativa europea sulle sostanze chimiche.
E' stato annunciato ieri dal Presidente di Federchimica Giorgio Squinzi il progetto di costituire presso la sede della Federazione un "CentroREACh", struttura che fornirà alle imprese chimiche ed agli utilizzatori a valle servizi e consulenza per affrontare il Regolamento sulle sostanze chimiche che entrerà in vigore nei prossimi anni in Europa.
L'iniziativa sarà realizzata con il sostegno fondamentale della Regione Lombardia, insieme ad Assolombarda e Confindustria Lombardia, beneficiando di un finanziamento della Banca Europea per gli investimenti (BEI). Il centro si interfaccerà inoltre con un'analoga iniziativa avviata a livello europeo dal Cefic, denominata "REAChCentrum".
Gli obiettivi del progetto sono molteplici: informare le imprese chimiche e gli utilizzatori a valle sull'applicazione del Regolamento; svolgere attività di consulenza per la predisposizione, a costi ragionevoli, dei dossier da inviare all'Agenzia di Helsinky; integrare e potenziare il sistema nazionale dei Centri di Servizio per i test chimicofisici, tossicologici ed ecotossicologici; cogestire la formazione di Consorzi.
"Inizialmente sarà una piccola struttura all'interno di Federchimica - ha spiegato Squinzi - costituita in forma di fondazione. Ci vorranno 3 o 4 anni per entrare a regime e contiamo di investire nel progetto alcuni milioni di euro".
Il REACh (Registration, Evalutation. Authorisation of Chemicals) è la più importante normativa europea nell'ambito della sicurezza dei prodotti e la tutela dell'ambiente, che sostituirà 40 norme oggi in vigore. Il regolamento prevede la registrazione, valutazione e autorizzazione all'uso di 30mila sostanze chimiche.
L'iter legislativo si sta avvicinando alla fase finale, con una seconda lettura del parlamento europeo prevista nell'autunno di quest'anno. L'entrata in vigore è prevista a metà del 2007.
Il costo per gli adempimenti tecnici e normativi a carico delle imprese italiane è stimato in circa 1,2 miliardi di euro per la sola industria chimica e di 5,8 miliardi per i settori di utilizzo.