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Un po’ di orgoglio nazionale, suvvia

giovedì 13 aprile 2017

Ormai da qualche tempo sta prendendo piede tra le aziende italiane il vezzo di distribuire ai giornalisti di settore comunicati in lingua inglese. Poco male, direte voi, è la lingua del mondo ed un giornalista - specie del nostro settore - non può non conoscerla.
Il problema è che talvolta vengono distribuite versioni tradotte in diverse linque - l’ultima addirittura in cinque, tra cui lo spagnolo - ma non quella originale in Italiano.

Il che mi fa supporre che non si tratti più di praticità, ma di una sorta di snobismo culturale che rasenta l’esterofilia. È vero che ormai molti dei costruttori nazionali lavorano quasi esclusivamente con l’estero, ma il rispetto delle proprie radici culturali e un pizzico di orgoglio nazionale non farebbero male.

Da notare che i grandi big della chimica e gli stessi costruttori di macchine di origine teutonica (per non parlare dei francesi) non fanno mai mancare nelle cartelle stampa una versione in tedesco, e non certo perché i nostri colleghi d’oltralpe siano a digiuno della lingua d’Albione.

di: Carlo Latorre
"Gli articoli in questa sezione non sono opera della redazione ma esprimono le opinioni degli autori"
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